Unghie in gravidanza
Cura delle Unghie

Unghie in Gel durante la gravidanza: SI Oppure NO?

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Certamente SI!

Non c’è alcun motivo per credere che possa essere dannoso indossare unghie artificiali in gel UV o in acrilico durante la gravidanza.

I prodotti per la ricostruzione delle unghie di JnStore polimerizzano e si induriscono in non oltre 2 minuti con le lampade tradizionali e soltanto in 60 secondi con le lampade a led, precludendo così la penetrazione del prodotto al di sotto degli strati superficiali della lamina ungueale.

È dannoso per un’onicotecnica in gravidanza lavorare con i prodotti da ricostruzione?

Certamente NO!

L’utilizzo dei prodotti da parte dell’operatrice non incide sulla salute del bambino.

L’aspetto fondamentale da considerare non è se sia sicura o meno la ricostruzione delle unghie durante il periodo di gravidanza, ma piuttosto quanto sia alto in realtà il livello di esposizione ai prodotti chimici utilizzati durante la procedura.

Fino a che punto può risultare dannosa l’inalazione dei vapori dei solventi per una donna in dolce attesa? Se e quanto dannosa può essere la penetrazione di queste sostanze chimiche attraverso l’unghia e la pelle circostante?

L’esposizione e l’inalazione in dosi massicce di determinate sostanze chimiche come fumi di scarico, disinfettanti, prodotti per la pulizia, lacca o tintura per capelli può risultare di certo dannosa.

L’esposizione ai solventi dei prodotti da ricostruzione durante la seduta di refill o French Style o durante un allungamento completo con Gel Builder o Costruttori, non è sicuramente tale da poter determinare qualche tipo di problema ad una donna in gravidanza, né per sè, né per il bambino.

Possiamo dire quindi: che risulta senza dubbio più dannoso lo smog inalato durante il percorso per recarsi verso il Centro Just Nails, rispetto ai solventi che possono essere inalati durante una seduta con l’onicotecnico.

Per quanto riguarda l’eccessiva penetrazione dei liquidi utilizzati attraverso la pelle in prossimità dell’unghia di una cliente in stato di gravidanza.

L’unico problema che si può riscontrare è una reazione cutanea localizzata, qualora il procedimento di applicazione non fosse eseguito in maniera corretta, o anche l’insorgere di un’allergia se la sovraesposizione è prolungata nel tempo. Quel che è certo è che, anche in caso di reazione cutanea o allergica, al bambino non sarà procurato alcun danno.

Per l’onicotecnica, d’altro canto, il tempo di esposizione ai solventi è molto maggiore rispetto a quello della cliente: in questo caso diventa importante stabilire un livello di sicurezza.

Lavorare in sicurezza significa utilizzare prodotti di qualità certificata, operare in un ambiente pulito e sufficientemente ventilato, indossare mascherine protettive per le polveri di limatura ed eseguire scrupolosamente le procedure di disinfezione.

Cura unghie in gravidanza

Cosa succede se l’onicotecnica non lavora in sicurezza, ovvero se si verifica un’eccessiva esposizione alle sostanze chimiche, con conseguente eccessiva inalazione o reazione allergica cutanea sulla stessa operatrice?

Ad oggi non esistono prove scientifiche che dimostrino le conseguenze sulla salute del nascituro, come per quanto concerne l’abuso di alcol e di tabacco sul feto.

L’operatrice che si attiene a tutte le disposizioni normative sulla sicurezza può svolgere in tranquillità il proprio lavoro, non essendo state mai rilevate controindicazioni relative ai periodi di gravidanza.

Il solo motivo valido e comprensibile per un’eventuale sospensione dell’attività da parte dell’onicotecnica, è rappresentato da quel sano e dolcissimo istinto di prudenza e protezione, proprio di tutte le donne in dolce attesa.


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